Putzu Idu e i Giganti di Mont’è Prama

  • Descrizione del pacchetto

PROMO WEEK END FAMIGLIA – ARCHEOLOGIA

 

Offerte soggiorni Giugno:

Soggiorno dal 11 al 14 giugno 2020

Sistemazione in camera doppia Standard Euro 475,00 complessive per due persone con trattamento di camera e colazione

Supplemento cena presso il Ristorante dell’Hotel Euro 25.00 per persona a pasto

 

Offerte soggiorni Luglio:

Soggiorno dal 16 al 19 luglio 2020

Sistemazione in camera doppia Standard Euro 550,00 complessive per due persone con trattamento di camera e colazione

Supplemento cena presso il Ristorante dell’Hotel Euro 30.00 per persona a pasto

 

 

Offerte soggiorni Agosto:

Soggiorno dal 20 al 23 agosto 2020

Sistemazione in camera doppia Standard Euro 630,00 complessive per due persone con trattamento di camera e colazione

Supplemento cena presso il Ristorante dell’Hotel Euro 30.00 per persona a pasto

Offerte soggiorni Settembre:

Soggiorno dal 17 al 20 Settembre 2020

Sistemazione in camera doppia Standard Euro 550,00 complessive per due persone con trattamento di camera e colazione

Supplemento cena presso il Ristorante dell’Hotel Euro 30.00 per persona a pasto

 

Le tariffe includono: pernottamento 3 notti e 4 giorni, colazione a buffet, ingresso al Museo Archeologico dei Gigante di Mont’è Prama per 2 persone (supplemento ingresso bambino Euro 6,50) iva e tasse.

Tassa di soggiorno da pagare in loco

 

Riduzione 3° letto:

0 – 4.99 -100%

5 – 11,99 -50% (tariffa BB)

12 – 99,9 -30% (tariffa BB)

Le tariffe sono valide fino ad esaurimento da verificare disponibilità al momento della richiesta.

Possibilità di soggiorni settimanali sono a disposizione della clientela tutti i periodi salvo disponibilità

Possibilità di tariffe “speciali” per pacchetto Hotel + Traghetto

  • Descrizione del luogo

Putzu Idu

Una sottile e arcuato lembo di finissimi granelli di quarzo lungo quasi due chilometri separa il mare turchese dallo stagno sa Salina Manna. È la splendida spiaggia di Putzu Idu, chiamata ‘cala Saline’ e riparata dal maestrale, che si estende a nord della magnifica s’Arena Scoada e arriva sino alla spiaggia di Mandriola. La sabbia di quarzo è candida e soffice. Le acque offrono, col variare della luce, suggestive tonalità dal verde all’azzurro. Il fondale sabbioso è poco profondo per decine di metri.

Putzu Idu si trova all’estremità nord dell’area marina della penisola del Sinis, poco sotto Capo Mannu, nel territorio di San Vero Milis, da cui dista circa venti chilometri. In spiaggia avrai a disposizione punti ristoro, noleggio attrezzatura balneare e possibilità di escursioni all’isola di Mal di Ventre, che si erge solitaria a sud-ovest del promontorio. Nel centro turistico alle spalle ci sono tutti i servizi necessari. Come in tutto il Sinis, spesso si creano onde che sono una forte attrazione per kite e wind surfisti. Alle spalle di spiaggia e centro abitato c’è sa Salina Manna, stagno habitat di flora e fauna protetta, compresi, in primavera, i fenicotteri rosa.

Risalendo lungo il capo, incontrerai la spiaggia di Mandriola, che chiude l’arco creato dalla baia di Putzu Idu: è un piccolo arenile di sabbia chiara e morbida con acqua cristallina. Proseguendo verso la torre di Capo Mannu, detta sa Mora (metà XVII secolo), incontrerai altre due splendide calette: sa Figu e dei Tedeschi. La prima è una piccola distesa di sabbia ambrata, incastonata tra le rocce, meta prediletta di tanti surfisti. L’altra deve il nome a un molo che serviva come punto di rifornimento per i sommergibili tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Oggi è famosa per le immersioni sub. Dall’altra parte di Capo Mannu, non perdere anche sa Mesa Longa e su Pallosu, altre due perle del Sinis.

Visita questo posto perché…

Ti apparirà lo spettacolo di uno dei tanti gioielli del Sinis, una striscia di finissima sabbia di quarzo che divide il mare dalle infinite tonalità da uno stagno, habitat di rari volatili

 

MONT’E’ PRAMA

La necropoli di Mont’e Prama si trova alla base del colle omonimo, a una distanza di circa 2 Km dallo stagno di Cabras, lungo la strada che da San Salvatore conduce a Riola Sardo. La scoperta del sito avvenne casualmente nel marzo del 1974 ad opera di contadini che eseguivano lavori agricoli. Seguirono diversi interventi di scavo e di recupero, tra il 1975 e il 1979, condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano e dall’Università degli Studi di Cagliari. La prima campagna di scavo fu condotta nel 1975 (scavo A. Bedini) e consentì di individuare una decina di sepolture a cista litica quadrangolare e altre a pozzetto circolare, alcune delle quali associate a materiali ceramici nuragici.

Con il secondo intervento, condotto tra il 1977 e il 1979 (scavo C. Tronchetti), vennero individuate altre trenta tombe allineate su un unico filare da sud a nord, più altre tre poste ad est delle precedenti; immediatamente a ridosso delle tombe fu riconosciuto un tratto di strada cerimoniale con lo stesso orientamento. Le sepolture, scavate nel terreno, sono del tipo a pozzetto subcilindrico, con un diametro da 60 a 70 cm e una profondità dai 70 agli 80; queste erano coperte da lastroni quadrangolari di arenaria gessosa di cm 100 x 100 x 14 di spessore. Gli individui sepolti, in posizione seduta o inginocchiata, appartengono ad entrambi i sessi e sono tutti in età adulta. Le tombe scavate con il secondo intervento erano del tutto prive di corredo, ad eccezione di una che ha restituito uno scaraboide egittizzante di incerta attribuzione. Queste erano ricoperte da un accumulo di materiali scultorei in cui erano compresi 5178 frammenti di statue maschili e di altri elementi scultorei in calcare arenaceo. Tali materiali, recentemente restaurati nel Centro di Conservazione e Restauro di Li Punti (Sassari), sono pertinenti a statue maschili, modelli di nuraghe e betili. Le 28 statue finora identificate, tutte frammentarie, rappresentano 16 pugilatori, 5 arcieri e 5 guerrieri. I pugilatori indossano un gonnellino e sono a torso nudo; proteggono la testa con uno scudo tenuto dalla mano sinistra posta alla sommità del capo, mentre la mano destra, protetta da un guanto, regge l’altro lato dello scudo. Gli arcieri, che indossano una corta tunica e una protezione sul petto, hanno un elmo a due corna sulla testa da cui spuntano lunghe trecce; il braccio sinistro, protetto da una guaina e da un guanto, tiene un arco. Il braccio destro ha avambraccio e mano protesi in avanti. Le gambe sono protette da schinieri. La presenza di frammenti non riconducibili alle iconografie descritte ha suggerito la possibilità che vi siano altre figure di guerriero tra cui quella connotata dalla presenza dello scudo. Quasi certamente il modello di riferimento furono i bronzetti figurati, dei quali le statue in pietra riprendono abbastanza fedelmente i personaggi e gli stilemi. Fra i 16 modelli di nuraghe individuati, 3 esemplari sono riferibili a monumenti complessi quadrilobati, 5 a polilobati, mentre 8 rappresentano torri singole. I betili, scolpiti nell’arenaria, sono del tipo cosiddetto “Oragiana”, cioè di forma troncoconica con incavi quadrangolari poco sotto il colmo. Allo stato attuale degli studi sulla civiltà nuragica, si ritiene che la necropoli di Mont’e Prama possa aver costituito lo spazio funerario riservato ad un gruppo familiare dominante nella società nuragica della Prima età del Ferro.

 

 

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Dettagli del pacchetto

  • Partenze da: Italia, Sardegna
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Putzu idu e mont' prama

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